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Nucleare: Scanzano, nel paese antiscorie pronti al voto per il referendum

Politica

Roma, 7 giu. (Adnkronos) - "Noi siamo per il si'". Il nome di Scanzano Jonico (Matera) e' legato alla protesta del 2003, quando gli abitanti manifestarono contro la decisione del governo di costruire nella cittadina lucana un sito per lo stoccaggio di scorie nucleari. Alla fine della protesta, Scanzano fu cancellata dal decreto. Alla vigilia del referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno prossimo, "lo spirito di quella protesta e' sopravvissuto", dice all'Adnkronos il sindaco Salvatore Iacobellis.

"Da quello spirito e' derivata una maggiore consapevolezza sui rischi del nucleare - continua il Iacobellis - che si trasformera' in un risultato scontato alle urne". Il sindaco si definisce "figlio di quella protesta che ha dato una scossa agli abitanti del Paese". La sua posizione sul nucleare e' netta e non solo per motivi ideologici. "Diciamo 'no' al nucleare e 'si'' al referendum. Costruire centrali e' dannoso per le scorie che il nucleare produce e i tempi lunghi per edificare i siti non si conciliano con le esigenze attuali della questione energetica", conclude Iacobellis.

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