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Chiesa: Tettamanzi, in Lombardia ordinazioni inferiori a preti che lasciano (2)

Cronaca

(Adnkronos) - "Proprio perche' il prete anziano vive una situazione per molti versi simile, se non identica, a quella della popolazione anziana del nostro Paese -ha proseguito il cardinale- egli puo' e deve dire una parola di speranza per una popolazione che vive l'invecchiamento come un destino vuoto e triste: una parola profetica -ha aggiunto- che nasce dalla vocazione propria del prete e che si comunica nella testimonianza della vita quotidiana".

"Nelle risposte dei sacerdoti anziani -ha sottolineato Tettamanzi- emerge anche la presenza di alcune situazioni di difficolta': il sentirsi talvolta emarginati, lasciati soli, non piu' considerati parte attiva della comunita', non ascoltati quando si elaborano e si verificano progetti e programmi pastorali, guardati con occhi di sopportazione o di compatimento, avvertiti piu' come un problema od ostacolo che non come risorsa e opportunita', ignorati nelle loro competenze e nella loro esperienza".

"Diventa allora necessario -ha osservato l'arcivescovo di Milano- riscoprire in ogni presbitero le risorse di una autentica fraternita' sacerdotale, quale radice viva delle concrete forme di prossimita' nei riguardi dei sacerdoti anziani". (segue)

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