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Senato: via libera a bilancio 2011, tornano a Stato 35 mln in triennio 2011-13

Politica

Roma, 7 giu. (Adnkronos) - Il Senato della Repubblica restituira' al bilancio dello Stato 35 milioni di euro nel triennio 2011-2013 come risultato concreto dei risparmi realizzati con gli interventi sul trattamento economico dei senatori (11,55 milioni nel triennio), sul trattamento retributivo dei dipendenti (18,85 milioni) e nel settore della spesa "discrezionale" destinata al funzionamento dell'Istituzione e della macchina amministrativa (4,6 milioni). E' quanto si legge nella relazione che accompagna i documenti del bilancio interno di Palazzo Madama, approvati oggi dal Consiglio di Presidenza (Rendiconto 2010 e Bilancio di Previsione per il 2011) per l'esame in Aula che sara' successivamente inserito in calendario dalla Conferenza dei Capigruppo.

"I documenti del bilancio interno all'esame dell'Assemblea - affermano i Senatori Questori Romano Comincioli, Paolo Franco e Benedetto Adragna - rappresentano una doverosa risposta di adesione e di partecipazione concreta da parte del Senato ai sacrifici e alle riduzioni di spesa che la difficile congiuntura economica impone al Paese". Nella loro relazione, i Senatori Questori precisano che "sommando gli effetti finanziari dei due interventi - quello determinato dal blocco della dotazione per l'anno 2011 e quello conseguente ai risparmi per gli anni 2011-2013 - nel triennio la partecipazione del Senato alla manovra dello Stato, volta al contenimento della spesa pubblica, ammonta complessivamente a euro 58 milioni 700 mila euro".

La decisione di bloccare l'importo della dotazione ordinaria - che per il 2011 e' stato previsto a crescita zero rispetto al 2010, rinunciando in tal modo all'incremento dell'1,5 per cento gia' iscritto nel bilancio dello Stato - era stata assunta nel settembre del 2010 grazie ai risparmi gia' realizzati e all'andamento virtuoso della spesa. Il bilancio di previsione 2011 riporta formalmente una spesa totale di 602 milioni di euro, comprensiva pero' dei 9,5 milioni di euro che torneranno nelle casse dello Stato (pari all'1,58 per cento dell'intero bilancio di previsione) inserite tra le "uscite di parte corrente". La spesa effettiva della Camera Alta e' quindi pari a 592,5 milioni di euro, risultando in riduzione di 2 milioni rispetto al bilancio 2010 e con un trend negativo dello 0,34 per cento.

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