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Nucleare: sindaco Trino, referendum dia indirizzo certo su politica energetica

Cronaca

Roma, 7 giu. (Adnkronos) - "Ci auguriamo che il referendum dia, in una direzione o nell'altra, un indirizzo definitivo sulla politica energetica del Paese che invece si e' mossa su un percorso a ostacoli". Ne e' convinto il sindaco di Trino, in provincia di Vercelli, Marco Felisati. "L'amministrazione - sottolinea all'Adnkronos - non da' indicazioni di voto: i cittadini votino cosi' come ritengono piu' opportuno". A Trino nucleare vuol dire centrale 'Enrico Fermi', un impianto costruito negli anni sessanta che dopo il referendum del 1987 ha spento i motori ed e' in fase di smantellamento. L'eredita' nucleare pesa tuttora sull'amministrazione. "La centrale deve essere smantellata al piu' presto e in sicurezza: il materiale va in Francia ma tra 25 anni tornera' in Italia", dice Felisati.

"Trino e altri 56 comuni che hanno a che fare con le servitu' nucleari - continua Felisati - attendono ancora che il Cipe sblocchi i soldi che ci spettano dal 2009 come compensazioni. In piu' viviamo un paradosso: il patto di Stabilita' ci vieterebbe di usare quei soldi per l'amministrazione ordinaria, per pagare i fornitori ad esempio".

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