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Camorra: sgominato clan nel casertano, Dda 'maneggiavano armi con disinvoltura'

Cronaca

Caserta, 7 giu. - (Adnkronos) - La pericolosita' del gruppo Farina-Martino-Micillo, legato al clan Belforte, attivo a Maddaloni "e' acclarata dalla contestazione di numerosi episodi di porto e detenzione di armi da sparo -spiegano i pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli- nei confronti di molti degli indagati". All'alba di oggi gli agenti della Squadra mobile di Caserta e della sezione distaccata di Casal di Principe hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 13 persone.

Gli inquirenti dell'antimafia citano due episodi di cui sarebbero rimasti protagonisti due degli arrestati. Salvatore Senneca e Antonio Esposito si sarebbero feriti accidentalmente con le loro pistole. Senneca, il 22 gennaio del 2009 resto' ferito da un proiettile partito dalla sua pistola che teneva nella cintola. Il pregiudicato si reco' in ospedale per farsi curare.

Nel marzo del 2009 Salvatore Senneca con il padre Giuseppe e il fratello Domenico furono arrestati in quanto trovati in possesso di una pistola calibro 38 nascosta in un campo da bocce che essi gestivano. (segue)

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