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Conti pubblici, Ue: ''Per l'Italia la priorità è il consolidamento del bilancio''

Economia

Bruxelles, 7 giu. (Adnkronos) - "Dato il debito pubblico molto alto, intorno al 120% del Pil nel 2011, il perseguimento di un consolidamento duraturo e credibile e l'adozione di misure strutturali per rafforzare la crescita sono le priorità principali per l'Italia". E' quanto si legge nelle raccomandazioni specifiche per i 27 Paesi dell'Ue adottate oggi dalla Commissione europea riunita a Strasburgo.

"Per il periodo fino al 2012 - sottolinea Bruxelles nelle sue raccomandazioni all'Italia - il raggiungimento degli obiettivi sul deficit fissati nel programma di stabilità e la correzione deficit eccessivo entro il 2012 poggiano sulla piena attuazione delle misure già adottate. Azioni aggiuntive saranno richieste se, per esempio, le entrate da una migliorata adesione agli obblighi fiscali saranno più basse del previste o se emergeranno difficoltà nel raggiungere il previsto contenimento della spesa capitale".

Ancora, afferma la Commissione europea, per il 2013-2014, il nuovo contesto di bilancio a tre anni prevede che misure concrete a sostegno dello sforzo di consolidamento siano adottate entro ottobre del 2011. Sebbene il contesto di bilancio sia stato rafforzato considerevolmente negli anni recenti, l'introduzione di tetti di spesa vincolanti e ulteriori miglioramenti al monitoraggio di bilancio in tutti i settori del governo sono tesi a rafforzare la disciplina fiscale ed a rafforzare la credibilità della strategia di bilancio di medio termine".

In particolare, sono sei le raccomandazioni all'Italia fatte dalla Commissione europea:

1) Attuare il consolidamento fiscale previsto nel 2011 e nel 2012 per assicurare la correzione del deficit eccessivo. Sfruttare appieno ogni sviluppo di bilancio migliore del previsto per accelerare la riduzione del deficit e del debito e per essere pronta a prevenire sforamenti di bilancio. Sostenere gli obiettivi per il 2013-2014 con misure concrete entro ottobre 2011 come previsto da nuovi piani pluriennali di bilancio. Rafforzare il quadro, introducendo limiti vincolanti sulla spesa e migliorando il controllo su tutti i settori del governo.

2) Prendere misure per combattere la segmentazione nel mercato del lavoro, rivedendo alcuni aspetti della legislazione sulla protezione del lavoro, rafforzando la lotta al lavoro nero. Inoltre, prendere misure per promuovere una più grande partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

3) Prendere misure per assicurare che la crescita dei salari rifletta meglio gli sviluppi della produttività come le condizioni locali e delle imprese.

4) Introdurre misure per aprire il settore dei servizi ad una maggiore concorrenza, in particolare nel campo dei servizi professionali. Adottare misure per promuovere l'accesso delle piccole e medie imprese al mercato dei capitali, rimuovendo gli ostacoli normativi e riducendo i costi.

5) Migliorare il contesto degli investimenti per il settore privato nella ricerca e nell'innovazione, estendendo gli attuali incentivi fiscali, migliorando le condizioni per l'apporto di capitale.

6) Infine, Bruxelles chiede di prendere misure per accelerare la spesa a sostegno della crescita cofinanziata dai fondi di coesione per ridurre le persistenti disparità tra le regioni, migliorando la capacità amministrativa e la governance.

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