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Caso Cucchi: padre Stefano, mio figlio non era un eroe ma merita piu' rispetto

Cronaca

Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - ''Mio figlio non era un eroe. Ha solo provato a diventarlo. Credo meriti piu' rispetto''. Lo dice Giovanni Cucchi, padre di Stefano Cucchi, in relazione ad alcuni articoli apparsi oggi sulla stampa.

''Riguardo alla vita di mio figlio, come padre e cittadino onesto e servo della verita' mi permetto di ribadire cio' che e' gia' emerso al processo e non puo' esser messo in discussione da alcuno - sottolinea Giovanni Cucchi - Stefano e' stato tossicodipendente fino al 2004. Poi e' entrato in comunita'. Dal 2008 era tornato disintossicato e restituito al suo vero modo di essere. Cio' che ha fatto nell'ottobre del 2009 e' stato un fulmine a ciel sereno. E forse e' ancora piu' grave, ma lo ha pagato con una fine terribile''.

''Se la mia parola di padre per voi non dovesse valere molto vi prego di prendere atto che i fatti sui quali e' stato interrogato il testimone medico risalgono tutti ad oltre cinque anni o sei prima - aggiunge - Le cartelle infatti dei suoi accessi al pronto soccorso sono tutte di quell'epoca. Mio figlio non era un eroe. Ha solo provato a diventarlo. Credo meriti piu' rispetto. Scusatemi tutti''.

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