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Cassazione: convivente come la moglie, stesso risarcimento se muore partner (2)

Cronaca

(Adnkronos) -La Terza sezione civile - sentenza 12278 - ha respinto il ricorso dei famigliari di Alessandro V. facendo notare che era emerso che l'uomo "aveva stabilito la sede principale della sua attivita' lavorativa a Rende (Cosenza) e li' aveva costituito con Maria Teresa S. un'unione stabile, caratterizzata non soltanto da un legame affettivo, ma anche dalla gestione comune di molteplici aspetti della vita quotidiana, con reciproco appoggio morale e materiale, nonche' successivamente, dalla condivisione dei compiti connessi alla nascita e alla crescita della figlia con la quale Alessandro V. intratteneva un rapporto sotto ogni profilo assimilabile a quello genitore-figlio".

La Suprema Corte segnala ancora che l'uomo "aveva peraltro mantenuto stabili legami, anche affettivi, con i figli legittimi e con la moglie, i quali vivevano a Salerno e con i quali trascorreva regolarmente le principali festivita', provvedendo sotto il profilo economico alle esigenze anche di questo nucleo familiare". Insomma, conclude la Cassazione, la "Corte d'appello ha ritenuto raggiunta la prova dell'effettiva coesistenza dei due nuclei familiari entrambi percepiti e vissuti dal defunto come 'famiglia' e del sostegno economico fornito in eguale misura ad entrambi".

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