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Chiesa: Osservatore romano, contro card. Stepinac leggenda nera

Cronaca

Citta' del Vaticano, 7 giu. - (Adnkronos) - L'Osservatore romano di oggi torna sulla figura del cardinale croato Alojzije Stepinac, beatificato nel 1998, e rileva come a riabilitarne l'integrita' macchiata da una vera e propria leggenda nera, furono gli stessi uomini del regime di Tito che lo processarono nell'immediato dopoguerra. A loro si sono aggiunte diverse testimonianze ebraiche che lo hanno scagionato dall'accusa di essere stato collaboratore dei nazisti.

''I piu' solerti e rigorosi, quanto involontari, 'postulatori' della santita' del cardinale Alojzije Stepinac - si legge sull'Osservatore romano - sono stati proprio coloro che hanno inscenato nel 1946 quello che Pio XII ebbe a definire 'tristissimo processo'''. ''Il suo primo e piu' feroce accusatore - prosegue il quotidiano vaticano - Jakov Bla?evi?, ha riconosciuto ? anni dopo ? che non ci sarebbe stato alcun processo se Stepinac fosse stato 'un po' piu' flessibile politicamente'''.

''Che cosa significa? - si chiede l'Osservatore - Semplicemente avrebbe dovuto accettare le condizioni di Tito: in una parola, il distacco da Roma. Lo ha confidato Milovan Ðilas, numero due del regime titino, al noto scultore croato Ivan Me?trovi?: 'Non possiamo sopportare il suo attaccamento al Papa di Roma. Per dirle onestamente la verita', e non sono solo io a dirlo, Stepinac e' stato condannato innocente'''. (segue)

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