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Teatro: grande palcoscenico Napoli, 33 spettacoli al Festival Italia (3)

Spettacolo

(Adnkronos) -Tra le coproduzioni nazionali (Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Fondazione Teatro di San Carlo) spicca L'Opera da tre soldi, regia di Luca De Fusco, protagonisti Massimo Ranieri e Gaia Aprea, con la partecipazione straordinaria di Lina Sastri. Lo spettacolo era gia' in programma nell'edizione 2010 del Festival di Napoli. E torna anche Enrico Frattaroli che nell'edizione 2009 aveva portato a Napoli un lucido e appassionato lavoro sulla figura del Marchese De Sade e quest'anno presenta un progetto sul mito della tragedia greca per eccellenza: Edipo. Il titolo dello spettacolo e' Hybris, il termine con cui, nella tragedia greca, veniva indicato il peccato di eccesso, dismisura, tracotanza, superbia dell'uomo (e di ogni tiranno) che osi prevaricare le leggi dell'armonia naturale e divina. La particolarita' della messinscena e' quella di essere recitata in greco antico.

Tra gli spettacoli coprodotti con il Teatro Stabile c'e' anche Variazioni sul mito-femminile sotterraneo Arianna, Elena, Antigone, regia di Bruno Garofalo, interprete Giovanna Di Rauso che impersonera' tre donne della storia in un luogo speciale, il Tunnel Borbonico, cunicolo sotterraneo mai prima d'ora utilizzato come spazio teatrale. Ferito a morte-Preludio, e' invece lo spettacolo che quest'anno firma al Festival Claudio Di Palma, in occasione dei 50 anni del romanzo di Raffaele La Capria. Protagonista Mariano Rigillo.

Tra le presenze internazionali di grande prestigio quella del regista inglese di fama internazionale, Declan Donnellan, che da 11 anni lavora con la stessa compagnia di attori russi e che porta per la prima volta in Italia The Tempest di Shakespeare proponendo un allestimento che, pur rimanendo fedele al testo, offre allo spettatore una chiave di lettura contemporanea. Il testo sara' interpretato in russo. Nella splendida cornice del Salone da ballo del Museo di Capodimonte andra' in scena Tokyo Notes, uno dei testi piu' interessati del giapponese Oriza Hirata, autore di una trentina di drammi, ma anche regista, teorico del teatro e direttore di compagnia.

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