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Lavoro: in Puglia parte la 'Dote occupazionale', previste 1.000 assunzioni (3)

Economia

(Adnkronos) - L'incentivo puo' generare nuova occupazione. Il datore di lavoro si impegna infatti ad assumere il lavoratore a tempo indeterminato applicando il contratto e non puo' licenziarlo senza una giusta motivazione per almeno 36 mesi, pena la perdita del contributo. L'azienda, inoltre, riceve l'incentivo solo se assume nuove unita' lavorative oltre quelle gia' in organico e a condizione che non licenzi e non abbia licenziato altro personale. Potranno accedere all'incentivo le imprese di qualsiasi dimensione, le cooperative, i consorzi di piccole e medie imprese, le organizzazioni no profit, purche' abbiano sede legale o produttiva nella regione Puglia e non si trovino nelle condizioni di esclusione previste dal bando.

L'Avviso, che uscira' a breve sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e sul portale www.sistema.puglia.it, e' finanziato per il 50% dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013, per il 40% dal Fondo di Rotazione e per il 10% dal bilancio regionale. La 'Dote occupazionale' sara' attivata a partire dal 20 giugno 2011, ma non c'e' una data di chiusura perche' l'avviso e' a sportello, quindi attivo fino all'esaurimento delle risorse. Per accedere i datori di lavoro dovranno inoltrare le domande on line attraverso il portale. Sullo stesso portale (oltre che sul Bollettino), una volta terminate le valutazioni sulle candidature da parte del Servizio Politiche per il Lavoro della Regione, sara' pubblicato l'elenco delle imprese che potranno assumere nuovo personale grazie all'incentivo.

Anche in questo caso, come per i bandi precedenti, l'avviso e' informatizzato e semplificato e prevede una rete di diffusione in grado di garantire una copertura capillare dei servizi informativi su tutto il territorio: la Regione (con la sua organizzazione amministrativa, tecnica e di Urp), i suoi portali istituzionali e i social network, ma anche gli Enti locali (con i loro uffici di relazioni con il pubblico), le strutture del terzo settore, i laboratori urbani, le scuole secondarie superiori, le universitai', i sindacati e ancora, i patronati, i caf, i confidi e le associazioni di categoria.

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