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Beni culturali: spot trasforma in bulli i Bronzi di Riace, e' polemica

Cultura

Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - Animati, che fanno pari e dispari per scegliere tra montagna e mare, ''mostrando chiappe e pudenda come due bulli di un club nudista''. E' questa la campagna voluta dalla Regione,che ha per protagonisti i bronzi di Riace e che tra qualche giorno andra' in onda in tv per rilanciare il turismo in Calabria. E, secondo quanto riferisce oggi il 'Corriere della Sera', ha gia' sollevato un coro di polemiche anche fra gli stessi calabresi.

'Il Quotidiano della Calabria', qualche giorno fa, aveva consigliato al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, di rinunciare a questo ''brutto messaggio pubblicitario in cui si deturpano anche i bronzi di Riace''. E il giorno dopo un calabrese di fama internazionale come Salvatore Settis, dalle colonne dello stesso giornale, ha stigmatizzato lo spot chiedendosi perfino se non avesse ragione il ministro Galan quando propose lo spostamento delle due sculture in un luogo piu' visitato dai turisti per una migliore valorizzazione delle opere.

Bocciature al messaggio pubblicitario anche dalla Confindustria calabrese e dall'archeologo, anche lui calabrese, Battista Sangineto il quale, scrive il 'Corriere', ''dopo avere citato Antonio Albanese definendo lo spot 'qualunquemente autodenigratorio', dice che in quel filmino i nobili bronzi sembrano dei 'tamarri'''.

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