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Carceri: Sappe, poliziotto penitenziario aggredito da detenuto a Spoleto

Cronaca

Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - ''L'aggressione di un detenuto ad un collega del corpo di Polizia penitenziaria, avvenuta ieri nel carcere di Spoleto, e' l'ennesimo segnale inquietante della tensione che si registra nelle sovraffollate carceri italiane''. E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

''Il collega, al quale va la nostra piena ed affettuosa solidarieta' -spiega Capece- e' stato aggredito con violenza all'interno della sezione detentiva giudiziaria da un detenuto che ha dato improvvisamente in escandescenza e lo ha colpito''.

''Questi nostri agenti -rimarca il leader del Sappe- lavorano nelle oltre 200 carceri italiane ed a Spoleto sistematicamente a livelli minimi di sicurezza per le gravissime carenze di Personale di Polizia, oltre 6.000 agenti in meno rispetto agli organici previsti, e devono quindi fare fronte a carichi di lavoro particolarmente delicati e stressanti, aggravati da una popolazione detenuta spesso violenta che non viene talvolta neppure disciplinarmente punita. Questo e' estremamente grave oltre che inaccettabile''. (segue)

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