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Pd: Fioroni a Vendola, nostri elettorati alleabili ma non omogenei

Politica

Roma, 8 giu. (Adnkronos) - "Ognuno e' legittimato a proporre laboratori perche' dal voto e' venuta senza dubbio una spinta al cambiamento. Ma facciamo una cosa alla volta. Intanto costruiamo una coalizione per il dopo Berlusconi". Beppe Fioroni, esponente di Modem, commenta cosi' la proposta di Nichi Vendola di creare un grande partito che unisca Pd e Sel.

"A Vendola dico: i nostri elettorati sono alleabili ma non sono omogenei", osserva Fioroni e questo e' il punto di partenza per costruire quella coalizione per il dopo Berlusconi. "Vorrei chiarire che non vedo come un'insidia la proposta di Vendola o quella di Rossi" di una lista unica Pd, Idv, Sel. "L'unica insidia che vedo e' l'idea di far diventare il Pd un grande partito socialdemocratico che appalta i voti del moderati al Terzo Polo", sottolinea Fioroni.

Perche' 'garanti' di quei consensi dei moderati sono proprio gli ex-popolari del Pd: "Faccio notare quanti dei nostri sono stati eletti raccogliendo i voti dei moderati delusi dal centrodestra". Quindi nessun problema ad un alleanza con Idv e Sel guardando anche all'Udc "anche perche' questo consente ai moderati e ai cattolici del Pd di rendere il Pd forza centrale dello schieramento di centrosinistra".

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