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Tav, da Maroni "no" all'uso dell'esercito: "Ma non saranno tollerati atti di violenza"

Economia

Torino, 8 giu. - (Adnkronos) - "Il progetto va avanti, ci sarà un presidio delle forze dell'ordine, ma non ci sarà l'utilizzo dei militari''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice sulla sicurezza in prefettura a Torino.

"Le forze dell'ordine sono istituzionalmente preposte a questo tipo di operazioni e attività -ha aggiunto il ministro- e abbiamo le risorse necessarie per farlo. Abbiamo escluso l'utilizzo dell'esercito e nelle condizioni attuali non vedo né oggi né domani né in futuro ragioni per il suo utilizzo".

Tuttavia, ha detto il titolare del Viminale, "non sarano tolleati atti di violenza di nessun tipo". "Siamo fiduciosi e ottimisti - ha aggiunto - che si possa realizzare tutto nei tempi previsti e in modo ordinato rispettando il calendario, per questo nei prossimi giorni prefetto e questore insieme al dipartimento di Ps studieranno le misure più adeguate per far partire il cantiere". "Naturalmente il presidio delle forze dell'ordine serve a garantire che non ci siano atti di violenza che si sono verificati negli ultimi tempi, e a prendere tutte le misure per contrastare e prevenire e ovviamente punire gli eventuali responsabili".

Infine, ha Maroni, ''anche a Torino, come a Milano e L'Aquila sarà istituito un gruppo investigativo interforze per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata nella realizzazione della Tav''.

"Mi auguro che i sindaci siano dalla nostra parte, anzi, sono certo che lo saranno e conto anche sul loro contributo e sul loro impegno attivo per evitare all'Italia una figuraccia mondiale", ha concluso il ministro.

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