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M.O.: vino contro moschea al-Aqsa, 'estremisti ebraici' sotto accusa

Esteri

Gerusalemme, 8 giu. - (Adnkronos/Aki) - Nuovo atto vandalico, oggi, contro una moschea palestinese. Nel mirino, dopo quella di Al-Mughayyir incendiata ieri dai coloni di estrema destra a Ramallah, e' stata la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, contro la quale questa mattina e' stata lanciata una bottiglia di vino rosso. Sotto accusa gli ''estremisti ebraici'', come ha denunciato un testimone alla Fondazione Al-Aqsa per i beni islamici.

L'agenzia di stampa dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), Wafa, ha detto che un gruppo di ebrei e' entrato nell'area attraverso la Porta di Magharbe con la protezione della polizia israeliana e qui hanno cantato, ballato e bevuto vino. La polizia israeliana non e' intervenuta, scrive l'agenzia, eccetto che per separare il gruppo dai lavoratori musulmani che intonavano slogan religiosi contro le azioni degli ebrei.

La Fondazione ha condannato l'azione come una ''violazione della santita''' della moschea di Al-Aqsa. Il consumo di alcol e' severamente vietato secondo i precetti islamici. Al-Aqsa e' il terzo sito sacro all'Islam.

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