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Toscana: Bugli (Pd), aprire percorso per legge regionale su competitivita'

Economia

Firenze, 8 giu. -?(Adnkronos) - ''Il Pd e la maggioranza sono molto interessati ad aprire un percorso per arrivare all'approvazione di una legge regionale sulla competitivita'. Daremo il nostro contributo, entrando nel merito di un confronto che, potenzialmente, potrebbe aggiungere un tassello importante per riportare la Toscana al centro di politiche di sviluppo nel nostro paese. Auspico che su questo si possano creare le condizioni per un dialogo con tutte le componenti del Consiglio''. Lo ha detto Vittorio Bugli, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sull'informativa svolta dall'assessore alle attivita' produttive Gianfranco Simoncini su un documento preliminare a una proposta di legge sulla competitivita'.

Dopo la discussione, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione proposta dalla maggioranza (primo firmatario Bugli) che condivide gli obiettivi indicati da Simoncini e contiene alcuni indirizzi per la redazione della proposta di legge.

In particolare, nella risoluzione si ''sottolinea la necessita' che l'articolato della proposta di legge rechi una particolare attenzione: alla semplificazione amministrativa dei procedimenti di competenza regionale aventi rilevanza per le imprese; all'accesso al credito per le piccole e le medie imprese, alla valorizzazione dei distretti produttivi quale elemento primario della crescita competitiva delle imprese aderenti, in un'ottica di reale collaborazione tra esse; al ruolo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate; alle politiche di sostegno a esperienze di rilevamento e/o trasmissione di impresa ai lavoratori, anche riuniti in cooperativa, al fine di salvaguardare gli insediamenti produttivi e l'occupazione e il patrimonio di competenze accumulato negli anni, nell'ambito delle politiche di prevenzione del rischio di disoccupazione di lunga durata e per favorire percorsi di autoimprenditorialita' collettiva; alle politiche atte a salvaguardare gli insediamenti produttivi attualmente presenti in Toscana o quelli di nuova realizzazione da fenomeni di delocalizzazione.

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