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Sanita': Toscana, per trapianti nuova organizzazione per ridurre attese

Cronaca

Firenze, 8 giu. - (Adnkronos) - Donazioni e trapianti, le tecniche innovative aprono nuove prospettive, che in definitiva accorciano i tempi per chi egrave; in lista di attesa per un trapianto. Ampliamento del trapianto di organi da donatore vivente (in particolare il rene), istituzione di un percorso sperimentale di donazione/trapianto da cadavere a cuore fermo (finora, in Toscana, si faceva solo da cadavere a cuore battente), potenziamento delle tecniche per il trapianto di organi marginali (quelli che una volta non sarebbero stati usati, per l'eta' molto avanzata del donatore), trapianto pediatrico.

Con una delibera approvata di recente, la Regione Toscana ha operato una revisione organizzativa del percorso di donazione e trapianto regionale. E l'aspetto piu' saliente e' l'istituzione delle aree tecnico-scientifiche orientate all'innovazione, per ottimizzare l'utilizzo delle risorse e delle professionalita', incrementare il numero di trapianti e abbreviare i tempi di attesa.

''L'allungamento della vita media e il calo di mortalita' da traumi nei giovani, con la conseguente diminuzione di organi disponibili - dice l'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - impongono un ripensamento del sistema donazioni-trapianti e l'individuazione di nuove strategie. Con questa delibera abbiamo voluto da un lato riorganizzare tutto il sistema, individuando un'organizzazione snella, chiara, specifica, e assegnando compiti e responsabilita' ben riconosciuti e definiti; dall'altro, con la creazione delle aree tecnico-scientifiche per la ricerca orientata all'innovazione e sviluppo delle attivita' trapiantologiche, abbiamo voluto ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili, e individuarne anche di alternative, contribuendo cosi' alla riduzione del gap esistente tra domanda e offerta trapiantologica''. (segue)

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