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Sanita': Toscana, per trapianti nuova organizzazione per ridurre attese (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Il trapianto di organi da donatore vivente - ''Data la carenza di organi da trapiantare provenienti da donatore cadavere - spiega Giuseppe Bozzi - e per ovviare, almeno in parte, a questa penuria, si fa ricorso a organi donati da donatori viventi. Di solito questi donatori sono pa renti o consanguinei, e prevalentemente la donazione riguarda il rene, che e' un organo doppio. Pero' e' possibile eseguire anche il trapianto di una porzione di fegato''.

- Il trapianto di organi marginali - ''Per marginali - e' sempre Bozzi che spiega - si intendono organi che una volta non sarebbero stati utilizzati per l'eta' molto avanzata del donatore, e quindi non ''ottimali'', ma che oggi possono essere trapiantati, perche' e' possibile verificarne con maggiore sicurezza e precisione il livello di funzionalita'''.

- Il trapianto pediatrico - ''Il trapianto entro il 18° anno di eta' presenta aspetti peculiari, sia tecnici che pratici - osserva Bozzi - Infatti le donazioni che avvengono in eta' pediatrica sono rivolte, in prima analisi, a pazienti iscritti in un'apposita lista unica nazionale per tutt i i programmi di trapianto. A rendere piu' improbabile il trapianto pediatrico vi e' il fatto che, per fortuna, il numero dei decessi in morte cerebrale in eta' pediatrica e' molto esiguo''. (segue)

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