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Roma: nascitura morta, chiesto giudizio per ginecologo

Cronaca

Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - Con la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo, la Procura della Repubblica di Roma ha concluso l'inchiesta sulla morte di una nascitura avvenuta il 30 giugno dello scorso anno nell'ospedale San Giovanni Calabita Fatebenefratelli. Secondo il pubblico ministero Attilio Pisani, il ginecologo di turno al momento dell'imminente nascita, Giovanni Larciprete, avrebbe compiuto un errore di valutazione degli esami medici fatti nell'imminenza del parto. Tra l'altro ritenne inopportuno sottoporre la puerpera a parto cesareo. Di conseguenza il decesso avvenne per ipossia fetale "determinata da una scorretta interpretazione del monitoraggio ctg". Nei prossimi giorni il gup Marco Mancinetti decidera' sulla richiesta.

A denunciare i fatti con l'assistenza dell'avvocato Antonio Quaranta, erano stati i genitori della nascitura. La mattina del 30 giugno la partoriente si era recata all'ospedale per gli ultimi controlli. Dopo che era stato eseguito con esito positivo un esame cardiotocografico, comincio' il travaglio che si interruppe verso mezzanotte. Secondo la denuncia il ginecologo "rifiuto' il taglio cesareo e si procedette all'espulsione forzata del feto". Una perizia disposta dal magistrato ha concluso confermando che il ginecologo aveva compiuto un errore di valutazione della situazione esistente nell'imminenza della nascita.

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