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Criminalita': procuratore Bari, gli schemi sono saltati e i giovani diventano aggressivi (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Infatti, nel secondo episodio, accaduto l'11 marzo in via Gugliemo Appulo, intorno alle 13, un proiettile vagante penetro' da un finestrino nell'auto in transito guidata da una donna e sfioro' sia la conducente che la figlioletta di 5 anni, che aveva appena preso da scuola, prima di uscire dall'altro finestrino. La mamma rimase ferita solo dalle schegge dei vetri. Oggi si e' saputo che oltre ad Antonio De Fano, 21 anni, ferito alla testa, ritenuto esponente del clan Parisi, arrestato stamane per favoreggiamento, venne colpito un secondo affiliato, unico sfuggito alla cattura.

Quest'ultimo, nonostante fosse stato raggiunto all'addome, si rifugio' nella vicina casa di Nicola Moretti, 31 anni, anche lui arrestato oggi. Lo hanno accertato gli agenti della Squadra Mobile della Questura e i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale grazie alle intercettazioni ambientali mentre invece sono quasi del tutto mancate le testimonianze. ''Il problema non e' il numero dei reati ma le modalita' particolarmente aggressive degli stessi'', ha spiegato Laudati. Dopo l'arresto dei principali boss, si e' creata una situazione per cui ''il potere passa dai forti ai deboli'', ha aggiunto. Non c'e' piu', se cosi' si puo' dire, quella sorta ''di fair play tra organizzazioni criminali'' che evitavano di commettere reati in spazi particolarmente frequentati.

''In genere la criminalita' cerca il consenso dei cittadini'', ha sottolineato Laudati. ''Ora invece si spara in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo''. Gli inquirenti si sono avvalsi nelle indagini anche del contributo degli apparati di sicurezza dello Stato, cioe' i servizi segreti, per ricevere confidenze e informazioni importanti sul terreno.

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