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Roma: Consiglio regionale dice no a tassa sulle spiagge

Cronaca

Roma, 8 giu. - (Adnkronos) - ''La commissione che presiedo ha voluto prendere una posizione chiara rispetto all'applicazione della tassa di soggiorno sulle spiagge di Roma Capitale. La risoluzione approvata oggi all'unanimita' dimostra come vi sia la giusta attenzione per quella che potrebbe configurarsi come una chiara discriminazione nei confronti dei tanti residenti nell'hinterland romano e di tutta la Regione''. Lo ha detto Giancarlo Miele (Pdl), presidente della commissione regionale Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo del Lazio, al termine della seduta odierna, nel corso della quale e' stata approvata una risoluzione volta a sollecitare l'eliminazione della tassa di soggiorno di un euro agli avventori degli stabilimenti balneari del litorale romano.

Il contributo di soggiorno, cosi' come previsto da alcune deliberazioni del Comune di Roma, non riguarda i residenti. Proprio per questo ha creato non poche difficolta' tra i gestori degli stabilimenti balneari, come si legge nelle premesse della risoluzione approvata oggi alla Pisana, condivisa anche dall'assessore al turismo, Stefano Zappala', presente alla riunione.

''Come cittadino del Lazio condivido le difficolta' degli operatori e lo spirito della risoluzione - ha dichiarato l'assessore al Turismo - pur riconoscendo che e' nell'autonomia dell'ente la decisione se introdurre o meno la tassa di soggiorno nel proprio territorio. Nella risoluzione approvata oggi si legge che per i gestori degli stabilimenti balneari e' impossibile 'chiedere idonea prova della effettiva residenza dei turisti' e che 'risulta estremamente difficile ed eccessivamente complesso per gli operatori balneari incassare tale imposta'". (segue)

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