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Arte: Monna Lisa, spunta un secondo teschio nell'ex convento di Firenze

Cultura

Firenze, 8 giu. - (Adnkronos) - Anche la seconda tomba terranea individuata nell'area dell'ex convento di Sant'Orsola di Firenze contiene uno scheletro intatto. Pero', al momento, gli archeologi impegnati nella ricerca dei resti della Monna Lisa hanno potuto portare alla luce soltanto il teschio, perche' il resto della sepoltura finisce direttamente sotto una lastra di cemento di spessore superiore ai 30 centimetri.

E' questa una delle novita' che stanno emergendo nella fase finale della campagna di scavi avviata a Firenze, nell'ambito della ricerca sui resti mortali di Lisa Gherardini, la modella che avrebbe ispirato la Gioconda di Leonardo da Vinci, avviata dal Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, in collaborazione con la Provincia di Firenze e il lavoro della Sovrintendenza della Toscana.

''Gran parte dei resti mortali contenuti in questa seconda tomba terranea - spiega Silvano Vinceti, responsabile del progetto - insistono su un'area della vecchia chiesa che inizialmente non aveva offerto riscontri positivi all'esame del georadar. Il motivo e' semplice: il radar aveva intravisto benissimo i volumi relativi alle sepolture in muratura costruiti sotto l'altare, probabilmente in epoca benedettina. Invece le tombe terranee, che probabilmente risalgono alla successiva epoca, ovvero quella delle monache francescane, sfuggono all'esame del georadar perche' si tratta di corpi sepolti direttamente nella nuda terra''. (segue)

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