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Eni: scoperta a olio nelle acque del Golfo del Messico

Economia

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Milano, 8 giu. - (Adnkronos) - Eni ha annunciato un'importante scoperta a olio nelle acque profonde del Golfo del Messico nel suo primo pozzo perforato dopo la fine della moratoria. Il pozzo esplorativo KC919-3 (Hadrian North), fa sapere Eni, ha confermato la presenza di un importante accumulo di idrocarburi, principalmente a olio nel Blocco Keathley Canyon 919. Il pozzo ha incontrato circa 150 m di mineralizzazione a olio e una quantita' minore di gas in sabbie di eta' Pliocenica di ottima qualita'. Il pozzo, che sta ora proseguendo la perforazione a una maggiore profondita', si trova a circa 400 km a sud ovest di New Orleans, in 2100 metri di profondita' d'acqua.

La joint venture sta ora valutando il modo per sviluppare le risorse scoperte. Eni detiene il 25% di interesse nel blocco KC919-3 insieme a Petrobras (25%) ed ExxonMobil (50%, operatore). Negli Stati Uniti Eni detiene 333 Blocchi nel Golfo del Messico e si posiziona tra i primi produttori con una capacita' di oltre 100.000 barili/giorno, il 60% dei quali provenienti da campi operati. Eni e' inoltre presente in Alaska con interessi in 140 blocchi nell'offshore e sul North Slope dove opera il progetto a olio di Nikaitchuq.

Nel 2009 Eni ha siglato un accordo con Quicksilver Resources, un produttore indipendente USA di gas naturale, partecipando con il 27,5% allo sviluppo dell'area 'Alliance' che produce gas non convenzionale (gas shale) dalle Barnett Shales nel bacino di Fort Worth.

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