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Calcio: legale Signori, ha risposto no a proposta taroccare partita (3)

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(Adnkronos) - Secondo Caroli "c'e' una intercettazione chiarissima, 4 giorni dopo Inter-Lecce di una telefonata tra Francesco Giannone e Massimo Erodiani in cui si capisce molto bene chi ha finanziato l'operazione, cioe' lo stesso Giannone". I due commercialisti di Signori, cioe' Giannone e Manlio Bruni -ha spiegato ancora il legale- hanno invitato Signori nel loro studio dicendogli che volevano presentargli due persone: Erodiani e Antonio Bellavista. Durante questo incontro e' stato proposto a Signori, appunto, di finanziare il taroccamento di Inter-Lecce ma lui ha subito detto di no".

"Per Inter-Lecce inoltre -ha proseguito l'avvocato Caroli- tra l'altro non si sapeva neppure se ci sarebbero stati giocatori arrendevoli e il tutto era semplicemente frutto di una millanteria di qualcuno del gruppo".

Caroli, assieme all'altro difensore di Signori Alfonso De Amicis, ha poi spiegato che durante l'interrogatorio di Signori da parte del gip Guido Salvini "non si e' parlato del fatto che Signori possa far parte di una associazione a delinquere. Accusa che e' quella che ha poi portato Signori agli arresti domiciliari". Arresti domiciliari per i quali, ha annunciato il legale di Signori, domani sara' presentata richiesta di revisione.

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