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Nucleare: 'simulazione' Legambiente, con incidente a Montalto 600mila evacuati

Economia

Roma, 8 giu. (Adnkronos) - Quasi 600mila persone evacuate fino alle porte di Roma e alla Sabina, un danno irreparabile alla vita di decine di centinaia di migliaia di famiglie, studi interrotti nelle 51 istituzioni scolastiche presenti e suddivise in oltre 200 plessi, lavoro perso per quasi tutti, agricoltura in ginocchio per le 38.115 aziende del territorio che coltivano 280.596 ettari, 3,5 milioni di capi abbattuti tra bovini, suini, ovini e pollame vario nelle 7 mila aziende, attivit produttive e servizi cancellati, nella sola Tuscia 522 strutture ricettive da chiudere oltre a 288 agriturismi, 21 campeggi, 48 stabilimenti balneari e 590 ristoranti, decretando l'ovvia fine del turismo. Questo il possibile scenario post incidente atomico in una ipotetica centrale nucleare a Montalto di Castro (Viterbo) delineato da Legambiente Lazio nel dossier ''Roma come Fukushima?, realizzato a pochi giorni dal voto dei referendum per fare chiarezza sul significato del pericolo nucleare: oltre le pittoresche tute bianche, le maschere e le sirene che in questi giorni stanno affollando le piazze italiane,

''E' un futuro sul quale non avremmo proprio mai voluto nemmeno riflettere, eppure esattamente quanto sta tragicamente vivendo la popolazione giapponese e quanto da venticinque anni si sta protraendo a Cernobyl, un disastro che non deve mai pi avvenire e che nello scenario di Roma e del Lazio agghiacciante, fa tremare al solo pensiero -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Altro che sciacallaggio, stiamo parlando di centinaia di migliaia di persone in carne e ossa strappate dalla loro vita in Giappone, dai loro affetti, dalle loro abitudini, dal loro lavoro''. (segue)

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