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Omicidio Scazzi: proseguiti oggi esami su compressore in laboratorio Ris

Cronaca

Taranto, 8 giu. - (Adnkronos) - Sono proseguiti oggi pomeriggio gli accertamenti presso il laboratorio dei Ris dei carabinieri di Roma su uno dei due compressori sequestrati nel garage di casa Misseri ad Avetrana nell'ambito dell'inchiesta sul delitto di Sarah Scazzi, la 15ene uccisa il 26 agosto del 2010. Gli esami furono disposti nei mesi scorsi dalla Procura della Repubblica di Taranto anche in seguito al particolare fornito da Michele Misseri, in una lettera inviata quando era in carcere, nella quale diceva che dopo aver strangolato la vittima, quest'ultima sarebbe caduta sul compressore battendo la testa.

Per il momento l'attenzione degli inquirenti si e' concentrata sui residui organici trovati sull'attrezzo (peli e impronte). Non e' stata ancora avviata la comparazione delle tracce biologiche con il dna di sei persone prelevati attraverso un tampone (Michele e Sabrina Misseri, Cosima Serrano, rispettivamente zio, cugina e zia della vittima, le ultime due detenute, Cosimo Cosma e Carmine Misseri, nipote e fratello di Michele, indagati per concorso in soppressione di cadavere, e Ivano Russo, l'unico non indagato, amico sia di Sabrina che di Sarah). Gli esami proseguiranno domani a oltranza.

Oggi erano presenti il generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris, consulente della famiglia Scazzi, l'avvocato Raffaele Missere, legale di Cosimo Cosma, e due consulenti di quest'ultimo, un investigatore privato e una biologa.

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