Cerca

Caso Battisti: Torregiani, decisione assurda ma non mi fermo qui

Cronaca

Roma, 9 giu. (Adnkronos) - "Non so cosa dire, e' una decisione assurda che va oltre ogni limite di ragionevolezza". Cosi' Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 a Milano dai Proletari armati per il comunismo di Cesare Battista, commenta all'Adnkronos il no all'estradizione del terrorista rosso deciso dalla Corte Suprema brasiliana.

Alberto, che nell'agguato venne colpito da una pallottola sfuggita nella colluttazione al padre Pierluigi Torregiani e da allora e' sulla sedia a rotelle, non ha molte parole per commentare il verdetto del Tribunale federale brasiliano. Ma ha una certezza: "Non mi fermo sicuramente qui. Oggi mi consultero' con gli avvocati, sono pronto a rivolgermi anche alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja, ma e' giusto che Battisti paghi per i suoi crimini".

"Stanotte non ho chiuso occhio - prosegue - sono confuso, sconvolto. Ma so che non mi fermero', andro' avanti affinche' venga fatta giustizia. La decisione delle Corte Suprema me l'aspettavo - ammette - ma ora che e' arrivata e' molto piu' amara di quanto temessi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog