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Hdc: Crespi in aula a Milano, pressioni da Berlusconi per cedere mie quote (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il sondaggista ha quindi raccontato di quando, il 24 novembre 2003, ''firmai sotto la pressione di Berlusconi il contratto'' per uscire da Hdc. ''La pressione - ha spiegato Crespi - e' arrivata persino dalla presidenza del Consiglio, dal dottor Berlusconi che mi ha contattato dicendomi che avrei dovuto cedere gratuitamente la societa'''. Secondo lui, nel ''patto tra le parti benedetto da Berlusconi'' per rilevare Hdc c'era anche la Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani.

L'ex ad di Bpl e' uno dei 19 imputati nel processo che risponde di favoreggiamento e per cui l'accusa ha chiesto una condanna a 1 anno di reclusione. ''Se io avessi potuto difendermi con altre strade a disposizione, portando i libri in Tribunale e con il concordato preventivo, facendo fallire la societa' - ha aggiunto il sondaggista - non avrei pagato con la galera come una vittima sacrificale''.

Ma ''le parti avevano fatto questo accordo - ha proseguito - e intorno a me c'e' stato il deserto''. Crespi ha poi ammesso di avere ''fatto un favore a Mediaset''. Secondo l'accusa, infatti, l'ex sondaggista avrebbe versato soldi, trail 2000 e il 2001, a Telelombardia e Antenna 3, stando all'imputazione, ''ad esclusivo beneficio di Mediaset''. Infine Crespi ha detto di aver ricevuto una eredita' e di avere intenzione di usare il denaro per risarcire le parti civili.

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