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Sanita': Palermo, trattamento biotecnologico per parkinson al San Raffaele Giglio

Cronaca

Palermo, 9 giu. - (Adnkronos) - Applicato al San Raffaele Giglio di Cefalu' (Palermo) un innovativo trattamento biotecnologico per il Parkinson in stato avanzato. Il nuovo sistema, riservato ai pazienti con Parkinson in uno stadio piu' grave, e' stato utilizzato, per la prima volta, dall'unita' operativa di Neurologia del San Raffaele Giglio di Cefalu', su una donna 65enne affetta da oltre 5 anni da questa malattia.

Viene introdotto un sondino per via addominale, direttamente nel primo tratto dell'intestino, per la diffusione calibrata e controllata del farmaco (L-DOPA) attraverso un piccolo apparato elettronico, fornito allo stesso paziente, che in questo modo gestisce il rilascio della medicina in quantita' ottimali per mantenere sotto controllo costante i sintomi della malattia.

Il trattamento viene eseguito dall'unita' di neurologia diretta da Luigi Grimaldi in collaborazione con il servizio di endoscopia, coordinato da Dario Raimondo. ''Questa tecnica - afferma Giorgio Di Raimondo, referente per i disturbi del movimento presso la Fondazione cefaludese - consente ai malati di Parkinson in fase avanzata di recuperare una soddisfacente mobilita', limitando significativamente alcuni dei principali effetti collaterali di altre terapie, che sono talvolta causa di movimenti incontrollati del corpo, di allucinazioni e di performance motorie non ottimali''. (segue)

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