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Pieraccioni in Sardegna per il nuovo film: "Grazie a mia figlia 'Finalmente la felicità''

Spettacolo

Cagliari, 9 giu. (Adnkronos/Cinematografo.it) - C'è posta anche per Pieraccioni. Eclettico professore di musica di Lucca, il suo Benedetto viene chiamato alla trasmissione di Maria De Filippi "C'è posta per te" e scopre che la mamma scomparsa da poco gli ha lasciato in eredità una bellissima brasiliana adottata a distanza, Luna (Ariadna Romero). In altre parole, 'Finalmente la felicità', la nuova commedia diretta e interpretata dal comico toscano, prodotta da Levante e in sala con Medusa a Natale 2011.

Soggetto scritto con l'amico Domenico Costanzo ("Da lui lo spunto dell'adozione e della De Filippi") e Giovanni Veronesi, che co-firma anche la sceneggiatura, 'Finalmente la felicità' è attualmente sul set al Forte Village Resort, vicino a Cagliari, prima di trasferirsi a Lucca: nel cast, anche Rocco Papaleo, ovvero il fraterno amico di Benedetto Sandrino, e Thyago Alves, il modello brasiliano reduce dell'Isola dei Famosi, che nei panni di Jesus contenderà a Benedetto la stupenda Luna.

Non solo, della partita sono Shel Shapiro, Maurizio Battista e, sui generis, Barbara Bouchet, che Benedetto ritiene responsabile della morte della madre. Ma chi è il protagonista del decimo film di Pieraccioni?

"Un musicista idealista, seguace di Charles Fourier, perchè la vita è fantastica se vissuta d'istinto. Professore di controfagotto, che nessuno dei suoi allievi vuole suonare, insegna all'Istituto Boccherini di Lucca, Buscemi (Andrea Buscemi, Ndr) gli ruba una melodia 'La felicità', ma la musica è di chi la scrive. Con Papaleo, mollato dalla fidanzata, girerà in un bus double deck la Sardegna, per un film sulle cose che danno la rilassatezza necessaria per arrivare alla felicità", dice Pieraccioni in una pausa di lavorazione al Forte Village.

Ancora una volta, il focus è sulla "differenza tra due mondi: quello della provincia toscana e quello scintillante dello spettacolo, dove ci sono uomini più dotati fisicamente di me", sogghigna Pieraccioni, strizzando l'occhio ad Alves: "Sto cedendo alla belluria maschile, anche la mia figliola di 5 mesi viene sul set e apre gli occhi per Thyago".

Ovviamente, la felicità del titolo viene anche da Martina, la figlia avuta con Laura Torrisi: "La vera gioia è guardarla negli occhi. Nel film mi riproduco, e quindi Martina ha una piccola parte: ha sei mesi e pesa già dici chili, ha due cosce che sembra Platinette".

Oltre la paternità, Pieraccioni passa in rassegna la sua filmografia recente, con un'avvertenza: "Quando il critico inizia a incuriosirsi, il pubblico inizia ad annoiarsi", e una linea guida: "I miei film devono funzionare: è la regola del divertimento. Io & Marilyn, viceversa, non era divertimento puro, ma come mi ha detto qui un cliente c'è tanto bisogno di ridere". D'altronde, Pieraccioni ride e prova a far ridere sul set, ma quando non scrive per il cinema le cose cambiano: "I miei racconti sono di una tristezza immane, come mi dice Guccini, e io forse sono più malinconico che solare, come dice la mia fidanzata".

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