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Giappone: sostanze radioattive a 60 km dalla centrale di Fukushima

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Tokio, 9 giu. (Adnkronos/dpa) Quantitativi di una sostanza radioattiva che si accumula nelle ossa sono state trovate nella citta' di Fukushima, 62 chilometri a nord ovest della centrale nucleare Daiichi danneggiata dal terremoto e lo tsunami dell'11 marzo. Lo ha riferito il governo giapponese, spiegando che sono stati rinvenuti 54 bequerel di stronzio-89 e 7,7 bequerel di stronzio-90 per chilogrammo di terra in campioni del suolo.

E' la prima volta che viene individuato dello stronzio a Fukushima, citta' che si trova al di fuori della zona di evacuazione di 20 chilometri stabilita dalle autorita'. "Si tratta di un quantitativo minimo, ma cio' non significa che non vi siano rischi", ha riferito Hirotaka Oku, un funzionario del ministero della Scienza.

Quantitativi anche piu' alti, 1.500 bequerel di stronzio-89 e 250 bequerel di stronzio-90, sono sono stati rinvenuti nella citta' di Namie, 24 chilometri a nord ovest dalla centrale. Ai tempi della guerra fredda, dopo i test nucleari i livelli di stronzio-90 nell'aria erano di 4-5 bequerel. Se inalato, lo stronzio si accumula nelle ossa e puo' causare tumori. Il tempo di dimezzamento dello stronzio-89 e' di 50,5 giorni mentre quello dello stronzio-90 e' di 29,1 anni.

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