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Siria: W.Post, rivolta ha danneggiato settori chiave, turismo tra piu' colpiti

Esteri

Washington, 9 giu. - (Adnkronos/Aki) - La rivolta contro il presidente Bashar al-Assad, che da meta' marzo ha incendiato la Siria, ha danneggiato settori chiave dell'economia di Damasco, in particolare quell'industria turistica che il governo aveva rilanciato negli anni scorsi fino a trasformarla nel volano per la crescita economica del Paese. E' questo il quadro che emerge da un articolo pubblicato dal quotidiano 'Washington Post'.

''L'instabilita' economica sta costringendo il governo siriano a incrementare il debito pubblico per rispondere repentinamente alle richieste dei manifestanti'', scrive il giornale, secondo cui ''i danni a diversi settori chiave dell'economia siriana potrebbero spingere a partecipare alle proteste una parte della societa' finora non coinvolta''.

In particolare, si fa riferimento ai commercianti di Damasco e Aleppo che sono stati fino ad oggi dalla parte del governo di Bashar al-Assad. Per il 'Washington Post', il settore che esce piu' danneggiato dall'instabilita' politica e' il turismo, sul quale il governo siriano ''negli ultimi anni aveva impegnato ingenti investimenti, determinando una crescita del 12% nel 2010''. Il dilagare delle proteste e la repressione delle forze di sicurezza hanno spinto i primi stranieri a lasciare la Siria gia' nei mesi scorsi, in seguito agli avvertimenti che venivano dalle loro ambasciate dopo la repressione delle proteste a Daraa e Homs. (segue)

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