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Incidenti: drogato e a folle velocita' uccise pedone, pm Bologna chiede giudizio immediato (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Dalle analisi ematiche, svolte dalla dottoressa Elia Del Borrello, l'automobilista guidava sotto l'influenza della droga. Questo tipo di esame esclude la pregressa assunzione e la consulente l'aveva messo nero su bianco nella sua perizia. Per questo la Procura aveva chiesto l'omicidio volontario con dolo eventuale. E a sostegno della richiesta c'e' una sentenza della Cassazione del 2009 che annulla con rinvio una sentenza della Corte d'Appello di Roma del 2008 che aveva ribaltato quella di primo grado che aveva condannato per omicidio volontario un uomo che alla guida di un furgone aveva bruciato un rosso investendo e uccidendo un ventenne.

Nel convalidare l'arresto il gip Mirko Margiocco aveva descritto Alessandrini come ''una mina vagante per la sicurezza della collettivita''' che ''ha coscientemente e consapevolmente tenuto una guida da cui derivava un macroscopico e rilevantissimo concreto rischio per gli altri utenti della strada e nello specifico dei pedoni, senza possibilita' alcuna di evitare le conseguenze della propria guida''. Rischio che per il giudice ''deve essere fatta risalire gia' al momento in cui si era collocato alla guida dell'auto sotto l'effetto della cocaina ed aveva lanciato la vettura a velocita' assolutamente fuori d'ogni logica''.

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