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Delitto Olgiata: 20 anni fa l'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre/Adnkronos (2)

Cronaca

(Adnkronos) - La villa dell'Olgiata, a quell'ora del mattino, tra le 8.45 e le 9.10, e' piena di gente: due domestici, i due piccoli figli della contessa, una baby sitter, quattro operai che lavoravano nella villa per preparare la festa che si sarebbe tenuta in serata. Il delitto suscita subito grande clamore. Ma si rivela fin dall'inizio un vero e proprio rompicapo di difficile soluzione per gli investigatori, che cominciano a battere tutte le piste e a verificare le posizioni di tutti gli estranei presenti al momento dell'omicidio nella villa, dai domestici alla ragazza alla pari straniera al marito della donna, che pur avendo un alibi di ferro viene comunque sfiorato dai sospetti.

Ma poi l'inchiesta condotta dall'allora pm Cesare Martellino finisce per incentrarsi su un vicino di casa, Roberto Jacono, figlio dell'ex governante di casa Mattei affetto da lievi problemi psichici e su un cameriere filippino, Manuel Winston, indagati come principali sospettati. Sui loro indumenti vengono trovate infatti tracce ematiche che sottoposte al test del Dna danno esito negativo.

Fin da subito il marito della contessa promette 500 milioni di lire in cambio di informazioni utili per risalire all'assassino della moglie. Ma passano due anni e non si arriva a nulla. Poi dal groviglio di piste ne spunta una nuova e piu' misteriosa e inquietante delle altre ed entrano in ballo i servizi segreti. (segue)

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