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Bari: boss Murgia ucciso, ultimo arresto grazie a dichiarazioni pentito

Cronaca

Bari, 9 gu. (Adnkronos) - E' un incensurato di 24 anni, Francesco Maino, il giovane che il 6 settembre del 2010 si sarebbe occupato prima di custodire e poi di trasportare le armi, in occasione dell'omicidio del boss Bartolo Dambrosio, di Altamura, in provincia di Bari, assassinato mentre faceva jogging sulla strada per il Pulo. A incastrarlo le dichiarazioni di un 'pentito' considerato attendibile e numerose intercettazioni, oltre a una classica attivita' investigativa.

Il giovane deve rispondere di concorso in omicicio con l'aggravante di aver favorito il clan mafioso dei Loiudice. L'arresto di Maino costituisce per gli investigatori un altro importante tassello per chiudere il cerchio intorno a uno dei 'commando' ''piu' feroci che abbia mai agito nel Barese, del quale faceva sicuramente parte'', scrive la Procura di Bari in una nota. Gli inquirenti, che in questi mesi hanno ricostruito, non senza difficolta' a causa della omerta', pezzo per pezzo il puzzle dell'omicidio mafioso.

Una spedizione punitiva, che ha agito con metodo mafioso, formata dalle nuove leve della criminalita' altamurana, poco piu' che ventenni: oltre Maino, ne facevano parte i fratelli Michele e Alberto Loiudice e Francesco Pamieri, gia' arrestati nei mesi scorsi con la stessa accusa. La mattina del 6 settembre, il commando si apposto' sulla Murgia Barese e attese che Bartolomeo Dambrosio compisse il giro di boa del suo quotidiano allenamento (20 chilometri di corsa). (segue)

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