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Caso Ruby: Nicole Minetti, non permettero' che intralci mie ambizioni

Cronaca

Milano, 9 giu. (Adnkronos) - Al processo sul caso Ruby, che la vede indagata insieme a Emilio Fede e Lele Mora per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile, Nicole Minetti preferirebbe non ci fossero le tv "perche' a tutti - commenta - credo sia cara la privacy". In un'intervista a Radio 24 il consigliere regionale del Pdl si dice "fiduciosa nella giustizia", ma non nasconde di "essere preoccupata di restare scottata dalla vicenda. Non permettero' - aggiunge- che il caso Ruby intralci le mie ambizioni".

Nell'intervista integrale in onda sabato prossimo alle 13.15 su Radio 24, Nicole Minetti racconta di "essere andata qualche volta anche a Villa Gernetto" di Silvio Berlusconi, "sembra Versailles". "Il premier - dice - e' sempre vicino a me, come io a lui". A Storiacce, il consigliere della Lombardia racconta di "avere ancora la residenza in via Olgettina, 65".

"Rifarei tutto, essendo convinta della mia innocenza", ammette, raccontando pero' di "non sentire piu'" la sua amica di Rimini che ha raccontato a verbale le sere del bunga bunga ad Arcore. Quanto al suo inserimento nel listino bloccato della Regione, Nicole Minetti racconta che "sicuramente il premier ha proposto la sua candidatura. E don Verze' l'ha sostenuta, perche' voleva che una studentessa del San Raffaele lo rappresentasse al Consiglio Regionale. Vorrei proseguire qui la carriera". Su Sara Giudice, infine, l'ex consigliera Pdl che ha raccolto firme contro di lei, "smentisce di averle mai proposto un caffe'".

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