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Mediobanca: confronto su patto al via in prossime due settimane/Adnkronos (3)

Finanza

(Adnkronos) - Unicredit, di cui la Fondazione Cariverona e' tra i principali azionisti, non ha lanciato un altro aumento di capitale seguendo le mosse di Ubi Banca, Intesa Sp e Mps, ma decidera' nel prossimo autunno, alla luce dei requisiti richiesti alle Sifi che verranno ufficializzati dal G20 di novembre, se avviare o meno una ricapitalizzazione. In teoria, una o piu' Fondazioni potrebbero entrare nel gruppo A del patto di sindacato, quello che riunisce i soci bancari, a meno di immaginare sconvolgimenti nella struttura del patto, ad oggi improbabili.

Lo spazio di manovra, sulla carta, appare pero' piuttosto limitato. Dal gruppo A, a quanto si apprende, potrebbe uscire Sal Oppenheim (gruppo Deutsche Bank), che detiene l'1,70% del capitale. Se anche dovesse uscire Commerzbank, cosa che non e' detta, si libererebbe un altro 1,70%. Quindi, in teoria, al massimo si creerebbe spazio per un 3,40% del capitale. Comunque sia, allo stato non si puo' sapere che cosa succedera': "Si possono fare tutti i ragionamenti che si vogliono, ma stiamo parlando di cose di cui si deve ancora iniziare a discutere. E' troppo presto", risponde una fonte vicina alla situazione.

I colloqui sul rinnovo del patto, ha detto oggi Rampl, inizieranno nelle prossime due settimane. Il patto scadra' a fine 2011, eventuali disdette vanno presentate entro il 30 settembre. L'accordo viene rinnovato automaticamente per periodi di due anni tra i partecipanti che non ne abbiano dato disdetta nei termini stabiliti e che rappresentino almeno il 30% del capitale. Oggi il patto raccoglie il 44,34% del capitale, diviso in tre gruppi (gruppo A, soci bancari, 15,44%; gruppo B, industriali, 18,90%; gruppo C, esteri, 10%).

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