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Libia: arrestato voleva uccidere Shalgam

Cronaca

Perugia, 9 giu. - (Adnkronos) - Nuri Ahusain Shahib, in Italia da dieci anni, tramite tra gli studenti libici nella penisola e il regime di Gheddafi, e' considerato la mente dell'associazione a delinquere che avrebbe dovuto assaltare l'ambasciata libica a Roma, per cacciare l'attuale rappresentante del governo di Bengasi e mettere al suo posto un uomo gia' designato di Gheddafi.

L'azione, prevista per il 27 maggio scorso, era stata sventata dal tempestivo intervento degli uomini della Digos perugina diretta da Lorenzo Manso e da quelli dell'Ucigos del prefetto Stefano Berrettoni. In quell'occasione erano stati effettuati i primi due arresti.

L'uomo libico arrestato oggi a Perugia aveva anche intenzione di attentare alla vita dell'ex ministro degli esteri Abdulrahman Shalgam. Questo, tra l'altro e' uno dei motivi per cui il gip ritiene il carcere l'unica misura possibile. Oltre a questa sua volonta', il giudice descrive l'arrestato come un uomo dalla "personalita' violenta e altamente trasgressiva","inoltre la sua pericolosita' sociale deriva dall'organizzazione dell'ingresso violento nell'ambasciata libica e dai contatti con la Libia, La nazione dalla quale riceve istruzioni, dai contatti con altri associati non fermati o tratti in arresto". (segue)

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