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Caso Battisti: figlio maresciallo capo Santoro, decisione Brasile un arbitrio

Cronaca

Trieste, 9 giu. (Adnkronos) - Per Alessandro Santoro, figlio di Antonio, maresciallo capo dell'allora Corpo degli agenti di custodia, ucciso dai Pac a Udine il 6 giugno del 1978, la decisione del Brasile di non estradare Cesare Battisti e' stata un arbitrio. La decisione, ha detto ai giornalisti, rappresenta "un grande peso che si e' aggiunto a questa vicenda che tocca i mieti familiari e altre persone".

Santoro ha riferito di aver seguito fino a notte inoltrata il dibattimento: "un'esperienza difficile", ha commentato, ricavando l'impressione che "si svolgesse all'interno dell'assise una lotta, un confronto. Da un lato c'era il diritto e i principi basilari, anche di buon senso, della giustizia, del diritto internazionale e del diritto brasiliano. Dall'altro, sempre con il vestito giuridico, ma neanche tanto coprente, si affermava la forza, l'autorita' del potere bruto, dell'arbitrio che il presidente di un grande Paese come il Brasile si riserva anche a dispetto dell'evidenza".

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