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Sanita': assessore Sicilia, nel 2010 disavanzo ridotto di 150 mln

Politica

Palermo, 9 giu. - (Adnkronos) - "E' utile ribadire che nel 2010 la Sicilia ha ridotto il proprio disavanzo di circa 150 milioni di euro rispetto all'anno precedente, come peraltro certificato dal rapporto di parificazione nazionale della Corte dei Conti. Cio' e' stato possibile grazie ad una attenta politica di contenimento delle spese che ha permesso di utilizzare correttamente il Fondo sanitario nazionale di 8,495 miliardi di euro, ottenendo un risultato economico finanziario ancora migliore di quanto concordato nel Piano di rientro come del resto certificato anche dai tavoli ministeriali nella verifica per la chiusura dell'esercizio 2010". Lo afferma l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, in relazione al rapporto 2011 della Banca d'Italia sull'economia della Sicilia.

"L'aumento dei costi dello 0,9% circa cui fa riferimento il rapporto - prosegue Russo - e' dovuto in larga parte all'adeguamento contrattuale degli operatori sanitari previsto dall'Accordo nazionale e al potenziamento dell'assistenza domiciliare e della residenzialita' assistita concordata con il ministero. Inoltre, il leggero aumento della spesa farmaceutica e' attribuibile alla eliminazione del cosiddetto 'sconto sui farmaci' introdotto nel 2009 per finanziare interventi a favore dell'Abruzzo".

"Nelle cifre diffuse dalla Banca d'Italia - conclude Russo - va anche evidenziato che la voce relativa al finanziamento ai privati include, sorprendentemente, anche le spese per la farmaceutica, per i medici di famiglia, per gli specialisti ambulatoriali che operano nelle strutture pubbliche (Sumai), per i trasporti del 118 e perfino i finanziamenti ai centri di sperimentazione gestionale come l'Ismett e il San Raffaele".

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