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Mostre: Ando Gilardi, ''fotografo scalzo'' nel Sud degli anni Cinquanta (2)

Cultura

(Adnkronos) - Nato nel 1921 ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, Gilardi ha iniziato a occuparsi di fotografia nel 1945, restaurando e riproducendo immagini fotografiche della Seconda Guerra Mondiale per conto di una commissione interalleata incaricata di raccogliere prove per i processi ai criminali nazi-fascisti. A quel periodo risale la fondazione della Fototeca Storica Nazionale che oggi porta il suo nome.

Come giornalista, ha lavorato per il quotidiano "L'Unita'" e per i rotocalchi "Lavoro" e "Vie nuove". Tra gli anni Cinquanta e Sessanta ha accompagnato Ernesto de Martino (Universita' di Sassari), Tullio Seppilli (Universita' di Perugia) e Diego Carpitella (Istituto Etnomusicale dell'Accademia di Santa Cecilia in Roma) nelle loro ricerche etnografiche nell'Italia del sud.

Alla pratica fotografica ha affiancato la ricerca storica e l'organizzazione di mostre. E' stato direttore tecnico dell'edizione italiana di "Popular Photography", co-fondatore e condirettore dei periodici "Photo 13", "Phototeca", "Index", "Storia infame", "Materiali"; ha tenuto la rubrica "Libri" su "Progresso fotografico". Negli ultimi anni ha proseguito le sue attivita' su internet, utilizzando i social network Facebook e YouTube (canale TubArt).

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