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Commercio: Conferenza presidenti Consigli regionali fa sua posizione toscana (2)

Economia

(Adnkronos) - Il documento raccoglieva l'allarme delle associazioni di categoria, che rappresentano in Toscana migliaia di venditori ambulanti e commercianti su aree pubbliche. Nei fatti -come spiegato nel testo della mozione- l'applicazione della direttiva europea decisa dal governo era un azzeramento dello status quo liberalizzazione, poiche' era stata decisa un'interpretazione estensiva della nozione di ''risorse naturali'', comprendendo in essa anche il suolo pubblico per il commercio ambulante.

In pratica, col decreto vigente dal 6 marzo scorso, si potevano mettere in discussione tutte le attuali concessioni, penalizzando fortemente chi ha maturato diritti acquisiti negli anni, spesso con sacrifici ed investimenti legati alla valorizzazione dello spazio occupato.

Per questo, ora anche tutti i presidenti dei Consigli regionali e delle province autonome ''chiedono che il governo e il parlamento intervengano per interpretare la nozione di ''risorse naturali'' come non concernente il suolo pubblico concesso per l'esercizio dell'attivita' di commercio su aree pubbliche e, quindi, si abroghi il comma 5 dell'articolo 70 del D.Lgs. 59/2010, ripristinando la situazione come disciplinata dall'attuale Codice del commercio''.

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