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Gas: sindacati e Confindustria in piazza per rigassificatore Porto Empedocle (2)

Economia

(Adnkronos) - Dopo anni di attese, rileva Confindustria Agrigento, ''ci troviamo davanti ad un assurdo : con un artifizio il confinante comune di Agrigento blocca lo sviluppo di un'area e di una iniziativa che e' utile per il nostro territorio e per il nostro Paese. Abbiamo ribadito al Sindaco di Agrigento ed al Presidente del Consiglio Comunale che e' a dire poco grave e scandalosa la scelta che hanno compiuto. E' impensabile che per cavilli e impuntature si corra il rischio di mandare a monte un progetto cosi' importante come quello del rigassificatore di Porto Empedocle''.

Un progetto da 800 milioni di euro di investimento, sottolinea Confindustria Agrigento, ''che darebbe un grande impulso allo sviluppo del territorio, fondamentale in un momento di crisi come questo, una boccata d'ossigeno alle imprese locali e lavoro a centinaia di persone. Il progetto darebbe anche grande impulso al turismo locale, grazie alla realizzazione di banchinamenti e dragaggi che Enel si e' impegnata a realizzare e che permetterebbero l'attracco di navi da crociera, oggi non possibile''.

Il rigassificatore, conclude la nota, ''e' inoltre un'infrastruttura strategica per il sistema energetico del nostro Paese, che garantirebbe un approvvigionamento di gas sicuro e al di fuori dei turbamenti geopolitici, anche per la nostra isola. Senza peli sulla lingua dobbiamo rilevare che pur di bloccare una rilevante opportunita' di crescita abbiamo dovuto prendere atto di azioni e procedure che hanno un solo chiaro fine far continuare a restare povera e depressa la nostra realta' che deve conoscere altre rinunce ad una opportunita' che e' pronta. Basta con l'Italia del non fare, vogliamo un'Italia che dica si' ai grandi progetti che vanno a beneficio della collettivita'''.

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