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Santoro chiude con record di spettatori Garimberti: "Fuori da ogni regola"

Spettacolo

Roma, 10 giu. - (Adnkronos/Ign) - Grandissimo risultato per l'ultimo appuntamento di Michele Santoro con "Annozero" trasmesso su Rai2 ieri che ha ottenuto il suo record assoluto di ascolti con 8 milioni 389 mila spettatori e uno share del 32.29%.

All'inizio del programma Santoro si è rivolto direttamente al presidente Garimberti. "Una trasmissione come questa, la volete o no? - ha chiesto -. Vorrei che questa posizione la prendesse pubblicamente". Quindi ha lanciato una sfida al presidente di Viale Mazzini: "Io non ho ancora firmato con nessun altro editore. Da domani, teoricamente, potrei essere disponibile a riprendere questo programma al costo di un euro a puntata nella prossima stagione".

La replica di Garimberti non si è fatta attendere. ''Questo uso del servizio pubblico per parlare dei propri contratti non lo condivido, e' fuori da ogni regola''. ''Santoro ieri sera ha parlato a otto milioni di persone - ha proseguito Garimberti - ecco perche' ha scelto di non fare la conferenza stampa che aveva annunciato, perche' in questo modo ha potuto parlare ad una platea molto piu' ampia. Io invece parlo in conferenza stampa''.

''Santoro ha detto - ha continuato il presidente - che potrebbe rivelare il contenuto dei nostri incontri. E' una minaccia? Io non lo temo. Abbiamo avuto solo due incontri, uno l'anno scorso alla fine di Annozero quando lui mi ha incontrato per dirmi cosa voleva fare. Io dissi: 'se vuoi fare Annozero io ti aiuto'. Poi fece un accordo con Masi, monetariamente importante, che fu ratificato''. ''Il secondo incontro - ha continuato Garimberti - e' stato una settimana fa nell'ufficio del direttore generale Lorenza Lei, quando mi fu detto che c'era in corso una trattativa''.

Quanto alla sfida-provocazione di rifare Annozero per un euro a puntata, Garimberti parla di "demagogia". "Il lavoro e' una cosa seria e va retribuito. Santoro e' una star, fa alti ascolti e non puo' essere pagato solo un euro, ma secondo un contratto che va valutato sul mercato. Il resto - ha continuato - e' demagogia per epater les bourgeois, o i santoriani, e io non sono bourgeois ne' santoriano, e non mi faccio epater". "Santoro ha fatto un accordo firmato e adesso dice di essere pronto a lavorare in Rai. Conosce le procedure e sa come si fa: presenti un progetto al direttore generale e lo valutera'. Il presidente in questa fase non c'entra. Lanciare a me la sfida - ha concluso Garimberti - non ha senso e non accetto di essere tirato per la giacchetta".

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