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Giustizia: Anm, no a riforma su rapporti tra politica e giudici

Politica

Roma, 10 giu. (Adnkronos) - L'invito a operare ''un netto distinguo tra riforme che riteniamo debbano interessare la giustizia e riforme che riguardano i rapporti tra politica e magistratura''. E' quanto e' stato ribadito dall'Associazione nazionale magistrati nel corso dell'Audizione davanti alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sulla riforma costituzionale della giustizia.

''Abbiamo voluto essere molto chiari - ha detto Palamara, al termine delll'audizione, alla quale era presente anche il segretario, Giuseppe Cascini - le norme contenute nel ddl non faranno durare un minuto di meno i processi. Le nostre proposte per deflazionare i processi sono note, prevedono la riduzione dei tribunali, l'informatizzazione e le risorse, mentre gli altri aspetti, quelli contenuti nel ddl, riguardano i rapporti tra giudici e politica''.

Quanto a uno degli aspetti piu' delicati della riforma, quello della responsabilita' civile dei magistrati, Palamara ha sottolineato che quello dell'Anm ''non e' un atteggiamento di chiusura, ma di sensibilita' e grande attenzione, dimostrata dalla nostra 'autoriforma'''. E ha ricordato che esistono ''cinque forme di responsabilita', prima tra tutte quella professionale'' e che ''con riferimento a questi temi ha grande importanza il nostro codice etico''.

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