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'La logica del desiderio', ''salvezza che arriva sotto le spoglie di dannazione''

Cultura

Roma, 10 giu. (Ign) - Un romanzo sull?amore, sulla fragilità della condizione umana e sull'incapacità di conoscere chi ci sta accanto. Ma anche su chi amiamo e, soprattutto, sulla difficoltà a conoscere noi stessi. Sono alcuni dei temi de 'La logica del desiderio' (Giulio Perrone Editore), nuova opera di Giuseppe Aloe nelle librerie dal 13 giugno.

E' la storia di un giovane di 24 anni che passa intere giornate su una sdraio sul ballatoio di casa a correggere un romanzo che forse non riuscirà mai a pubblicare. Poi, un giorno, una coppia va ad abitare nell'appartamento di fronte e il giovane resta sconvolto dalla bellezza della nuova vicina. I due diventano così protagonisti di una storia 'clandestina', almeno fino a quando lei non inizia a farsi nuovi amanti scatenando nel 24enne una gelosia ossessiva.

''Nel romanzo c'è una storia nata dalla constatazione che il desiderio, e quindi l'amore, sono elementi che riescono a mettere in crisi la solidità della nostra esistenza. Come scrittore - racconta Giuseppe Aloe a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos - interessano solo argomenti di questo genere: il punto di rottura, l'equilibrio che si spezza, perché ritengo che proprio in questa fase venga fuori la vera condizione umana''.

Una condizione che non può prescindere dal 'pericolo'. ''Desiderare è sempre pericoloso - prosegue l'autore - ma qui sta il bello: è proprio il desiderio che ci costringe ad uscire dalle nostre monadi, che ci fa respirare un'aria che altrimenti non avremmo mai conosciuto. E' una specie di salvezza che arriva sotto le mentite spoglie di una dannazione''.

Se i due precedenti romanzi di Aloe ('Non è successo niente' e 'Lo splendore dei discorsi') potevano definirsi 'noir psicologici', il nuovo si distacca completamente da questa atmosfera: ''Questo romanzo non ha relazioni noir o cadenze da suspance. E' un romanzo d'amore e quando si scrive un romanzo d'amore ci si rende conto che la storia è già nell'argomento. La storia è il desiderio, non c'è bisogno di trovare trame complesse''.

''All'inizio - aggiunge - ero incorso in questo errore, voler scrivere un romanzo dalla trama sostanziosa che parlasse d'amore. Ma il romanzo non funzionava per niente. Allora l'ho lasciato da parte e ne ho scritto un altro, in cui apparisse solo il desiderio e i suoi corollari''.

E Aloe conclude: ''Una logica del desiderio? Non esiste e proprio perché non esiste si cerca. Anzi, si impazzisce a cercarla. Ma non c'è. E' come quelle giornate cupe di pioggia continua, in cui rientri in casa e dopo poco ti accorgi che splende un sole prodigioso. E' tutto così illogico, ma brucia sulla nostra pelle. O no?''.

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