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Sanita': Asl Venezia diffida medici volontari per Emergency

Cronaca

Roma, 10 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Con una lettera l'azienda Ulss 12 Veneziana ha diffidato i medici dipendenti pubblici che svolgono attivita' di volontariato con Emergency. Una decisione che la Fp-Cgil medici Veneto e La Fp-Cgil medici nazionale considerano "inaccettabile": "intervenga il governatore Zaia e faccia prevalere il buon senso", afferma Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil medici.

Si tratta infatti, spiega il sindacato, di un'attivita' non retribuita e svolta al di fuori dell'orario di servizio nel Poliambulatorio di Emergency, aperto nel dicembre scorso a Marghera in locali messi a disposizione dal Comune di Venezia. Qui, nei primi due mesi di attivita', sono state curate gratuitamente piu' di 650 persone, in stragrande maggioranza immigrati. L'intimazione dell'Asl a non proseguire questa attivita' e la decisione di non concedere ulteriori autorizzazioni e' "motivata con il conflitto di interessi, quando si tratta invece di una presa in carico di persone che altrimenti con difficolta' potrebbero trovare risposte in tempi e modi appropriati", sottolinea la sigla.

Per Cozza, "e' una decisione che, se assunta a livello nazionale, impedirebbe il volontariato ai medici pubblici. Contrariamente al Veneto, in Sicilia i medici pubblici - ricorda - svolgono da diversi anni e senza problemi attivita' di volontariato nei Poliambulatori messi a disposizione dalla stessa Asl di Palermo e gestiti da Emergency, nei quali al di fuori dell'orario di servizio puo' operare gratuitamente qualsiasi medico del Ssn", conclude.

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