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Consulta: si' allo sconto di pena per i recidivi che si redimono (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Nel dettaglio, la Consulta fa notare che "la finalita' rieducativa della pena non e' limitata alla sola fase dell'esecuzione, ma costituisce una delle qualita' essenziali e generali che caretterizzano la pena nel suo contenuto ontologico, e l'accompagnano da quando nasce, nell'astratta previsione normativa, fino a quando in concreto si estingue". Ancora, la Corte Costituzionale fa notare che "tra le finalita' che la Costituzione assegna alla pena - da un lato quella di prevenzione generale e difesa sociale, con i connessi caratteri di afflittivita' e retributivita', e, dall'altro, quelle di prevenzione e di rieducazione, che tendenzialmente comportano una certa flessibilita' della pena in funzione dell'obiettivo di risocializzazione del reo - non puo' stabilirsi a priori una gerarchia statica ed assoluta che valga una volta per tutte e in ogni condizione".

E allora, per un verso, "il perseguimento della finalita' rieducativa non puo' condurre a superare l'afflitivita' insita nella pena detentiva detrminata nella sentenza di condanna". Per altro verso, aggiunge la Corte Costituzionale, "il privilegio di obiettivi di prevenzione generale e di difesa sociale non puo' spingersi fino al punto da autorizzare il pregiudizio della finalita' rieducativa espressamente consacrata dalla Costituzione nel contesto dell'istituto della pena".

In base a queste considerazioni, la Consulta ribadisce che "si deve escludere che con l'inasprimento del trattamento sanzionatorio per i 'recidivi reiterati', autori di determinati reati, senza la possibilita' di tenere conto del loro comportamento successivo alla commissione del reato, anche quando e' particolarmente meritevole ed espressivo di rieducazione intrapreso, o addirittura gia' concluso, la norma in esame elude la funzione rieducativa della pena".

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