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Mediterraneo: Voglino, in Nord Africa non e' 'Primavera araba'

Cronaca

Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "L'espressione coniata dai media 'Primavera araba' credo sia altamente fuorviante, si dovrebbe parlare di 'Autunno dei patriarchi', per citare Marquez. Inoltre la tesi della mobilitazione via web non credo regga. Lo sviluppo di internet nei paesi del Nord Africa e' minima, credo piuttosto che a spingere le rivolte sia stata la fame". Queste le parole di Alex Vigliono, direttore regionale alla cultura per la Regione Lazio, intervenuto al convegno 'Pax Mediterranea', in corso a Roma, organizzato dal Centro studi Polaris.

"In Libia, su 6 mln di persone - ha detto Voglino- la diffusione di internet non arriva neanche al 5% della popolazione. In Egitto, non oltre il 24%, idem in Tunisia, credo dunque sia piu' realistico pensare che l'elemento scatenante delle rivolte in Nord Africa siano stati soprattutto i servizi dei canali televisivi, specie di Al Jazeera, che spesso hanno anche diffuso numeri abbastanza fantasiosi, in particolare in relazione alla repressione della rivolta in Libia".

"Inoltre, sia in Tunisia che in Egitto - ha aggiunto - non si puo' parlare di un vero cambiamento perche' ora al potere ci sono molti di quelli che erano vicini ai regimi di Ben Ali e Mubarack. Ma il punto da sottolineare a mio parere e' che il motivo scatenante della rivolta penso sia stata la fame. Tra il 2010 e il gennaio 2011 i prezzi di grano e frumento sono enormemente cresciuti e cio' ha inciso in maniere significativa sui Paesi del Nord Africa, un'area del mondo tra le meno autosufficienti da un punto di vista alimentari".

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